La I Commissione Consiliare Permanente della Regione Campania ha approvato la proposta di legge per sottoporre agli abitanti il referendum finalizzato alla costituzione del Comune autonomo comprendente le frazioni di Lago Patria, Licola e Varcaturo.     ANALISI DELLE NECESSITA' - Compila il questionario sugli interventi necessari al nostro territorio per renderlo vivibile - Le ragioni per opporsi alla costruzione di un termovalorizzatore sul nostro territorio in un reportage realizzato dal Comitato Liternum

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IL MATTINO
domenica 6 settembre 2009  

ADDIO GIUGLIANO, ECCO LITERNUM
Il progetto dei residenti: nuovo Comune per Licola, Lago Patria e Varcaturo

TONIA LIMATOLA Giugliano. Il litorale non si arrende e il comitato che cerca con forza l’autonomia di Licola, Lago Patria e Varcaturo presenta ufficialmente il progetto. L’obiettivo è staccarsi da Giugliano e creare un nuovo Comune, denominato provvisoriamente Liternum, attraverso la raccolta di firme per ottenere il referendum. L’iter - hanno annunciato i promotori - verrà seguito da una squadra di legali pronti a espletare tutte le pratiche per evitare che il progetto venga abbandonato ancora prima di portare la questione in discussione al Consiglio comunale, il cui parere è obbligatorio ma non vincolante, così com’era successo per i due tentativi andati a vuoto in passato. La spinta autonomistica del litorale non è una novità. Se ne parla dal ’91, ora il «Comitato Comune di Liternum» si è presentato ai cittadini. «Non credo che sia utopistico realizzare il Comune, Liternum è solo una proposta, il nome verrà deciso poi in sede di referendum - dice il coordinatore Marco Di Vaio. - Ci sono i numeri, per territorio e popolazione, e le condizioni per farlo. I ritorni in termini di vivibilità sarebbero enormi. Essere stati considerati la periferia di Giugliano ci ha regalato solo disagi». La lista di disservizi è lunga. E lo sanno bene i quarantamila del litorale, su un totale di oltre centotremila residenti. La distanza da Giugliano (14 km in linea d’aria che diventano 19 o 24, percorrendo le strade urbane o l’asse mediano) si sente: dalla carenza di infrastrutture e collegamenti, alla mancanza di luoghi di aggregazione e scuole. Poi, la presenza di tre impianti di smaltimento dei rifiuti (Cava riconta, Taverna re, Sette cainate). I membri del comitato, Paola Buonanno, Sergio Mauro, Mariarosaria Scarici, Gino Giglio, Gino Briglione, Antonio Di Giulio raccontano. Erano arrivati tutti qua da Napoli per cambiare vita: uno spazio nel verde della rigogliosa pineta, a due passi dal mare e dal lago. Invece, solo degrado. Si presentano al pubblico, vivono sul litorale chi da due, chi da dieci, chi da vent’anni. Hanno tutti voglia di fare qualcosa per cambiare lo stato delle cose. «Senza schierarci politicamente, ma solo come movimento civico», precisano. E l’apertura a tutti si conferma con la presenza all’incontro di un consigliere regionale Idv, Giuseppe Maisto (Idv), e un ex consigliere Pd, Sossio Bencivenga. Intanto, parlano anche le immagini del «lungomuro» di Licola, che occulta il mare dalla vista, i cumuli di rifiuti, le strade dissestate. E un insegnante della media Vitale racconta che la scuola ha perso iscritti. La fuga di studenti verso Pozzuoli è causata degli allagamenti continui del plesso di via Madonna del Pantano. Sul sito www.comunediliternum.it il calendario della raccolta firme, che parte giovedì al mercatino di via Staffetta.